GERMANIA SCHIZOFRENICA di John Dornberg, Bompiani, 1963, pp. 368, 13x21,5.
La Germania d'oggi giudicata da un tedesco, dal dopoguerra al "caso Spiegel". Sino a che punto il nazismo è morto? Questo libro costituisce una risposta a varie domande, ed è la risposta data da un tedesco che esamina i suoi compatrioti. Dornberg, figlio di genitori ebrei, fu costretto ad abbandonare la Germania con la propria famiglia nel 1939, quando aveva sette anni. Cresciuto negli Stati Uniti, alla fine della guerra ha avvertito il bisogno di tornare in patria per capire cosa fosse esattamente accaduto. L'autore esamina tutti gli aspetti della nuova Germania con dovizia di documenti in modo accurato: la scuola, l'esercito, la stampa, i film, la vita politica e l'ambiente industriale...La sua analisi getta luci impensate su episodi di costume o su fenomeni burocratici apparentemente marginali. La Germania era in definitiva cambiata o no? Non è cambiata e nemmeno era la stessa di prima, si trovava in una confusa situazione intermedia, secondo l'autore.
Il volume reca dei segni di usura del tempo sul dorsetto, la copertina è stata rinforzata con dello scotch trasparente. Sono presenti due timbri ex-libris con una scritta a penna nella terza pagina interna.



















